Lo scorso settembre abbiamo partecipato a una delle serate di God Save the Wine a Firenze, presso il ristorante Obicà. Abbiamo colto con grande entusiasmo l’invito di Andrea Gori, il “sommelier informatico” e organizzazione dell’evento, a raccontare la nostra cantina e presentare i nostri vini. La testimonianza di Simone Pezzatini, direttore marketing di Villa Bibbiani, è stata anche raccolta con un’intervista che ha tratteggiato il percorso ad oggi della cantina e anticipato i prossimi passi per farla tornare un punto di riferimento nel mondo del vino.

Durante l’intervista, Pezzatini spiega come mai Villa Bibbiani, un’azienda che si è ripresenta sulle scene soltanto da pochi mesi, sappia già servire vini così elevati: perché dietro al Chianti Montalbano e alle altre etichette della cantina ci sono mille anni di storia. Già al tempo degli etruschi, poi dei monaci medievali e quindi dei longobardi, nell’area ci si occupava della vigna e dei suoi prodotti. Vitigno originario è naturalmente il Sangiovese, ma anche il Cabernet Sauvignon è già presente qui dal 1400, tanto da considerarlo per qualità alla stregua delle uve tipiche della zona.

La tenuta di Villa Bibbiani è dal 2018 proprietà di George Mc Carroll Rapier III. Innamorato di questi luoghi, l’imprenditore americano ha deciso di stabilire qui la sua residenza, ristrutturando la villa e le cantine e riprendere la produzione sia di vino sia di olio con l’idea di preservare il territorio e valorizzarlo. Ha investito sia nei vigneti sia nella cantina producendo un vino nel rispetto della tradizione ma con le tecniche di vinificazione all’avanguardia e tutti gli accorgimenti necessari per farne un prodotto pulito ed elegante.

In quest’anno così particolare la scommessa è stata quella di presentarsi ai consumatori e aumentare la superficie di produzione con l’aggiunta di altri venti ettari vitati. Il risultato nel bicchiere del nostro vitigno Sangiovese si commenta da solo, nascono così delle etichette che si sposano a tutto tondo con i piatti della tradizione toscana, dai salumi ai formaggi dalle carni alle paste fresche.